Gioia
Dopo una collezione dedicata alle emozioni come movimento interiore, con “Gioia” ho sentito il bisogno di fare qualcosa di diverso.
Non più osservare ciò che provavo nel presente, ma tornare indietro.
Cercare dentro di me quei momenti che, nel tempo, mi hanno costruito.
“Gioia” non nasce dall’euforia.
Nasce dalla memoria.
Ho ripensato ai luoghi che mi hanno formato: il patio della casa della mia bisnonna, sempre lavato, sempre protetto, strato su strato. Ho rivisto mia nonna con il suo sorriso e il profumo del ragù che riempiva l’aria anche quando le piante non riuscivano a fiorire. Ho sentito di nuovo il mare di Varazze all’alba, quella tonalità verde-azzurra che ogni volta mi riporta pace nell’anima.
Ho pensato ai piccoli momenti dorati che conserviamo senza rendercene conto.
Frammenti che diventano forza nei giorni difficili.
Ricordi che non ci lasciano mai.
Questa collezione è un atto di riconoscimento.
La gioia può essere un patio sempre bagnato.
Può essere un inverno senza fiori, ma pieno di presenza.
Può essere un’alba sul mare.
Può essere un mistero che scegli di custodire dentro di te.
Ogni opera è un ritorno.
Non nostalgico, ma consapevole.
Perché la gioia non è qualcosa che si cerca fuori.
È qualcosa che, a un certo punto della vita, impari a riconoscere dentro.
E quando la riconosci, capisci che è sempre stata lì.
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