Queste case non rappresentano un luogo preciso, ma un sentimento: quello
dell’appartenenza.
I tetti ravvicinati, le finestre aperte, i balconi fioriti parlano di comunità, di infanzia, di
pomeriggi lunghi e di voci che si mescolano nell’aria. Ogni casa è diversa, ma nessuna è
isolata. Sono vicine, quasi a toccarsi, come ricordi che si sostengono l’un l’altro.
Qui la gioia è semplice.
È il senso di casa.
È sapere di avere un luogo da cui partire e a cui tornare.