Origine
In quest’opera la gioia non è qualcosa che si mostra interamente.
Le forme emergono e si ritirano, si lasciano intuire, si sovrappongono. Alcune parti sono chiare, altre restano velate. Non tutto è definito. Non tutto è esposto.
Ho pensato a ciò che scegliamo di portare fuori e a ciò che preferiamo custodire. Non come segreto pesante, ma come spazio personale.
C’è una gioia particolare nell’avere qualcosa che resta tuo.
Un mistero interiore.
Una parte che non deve essere spiegata.
Le forme organiche sembrano cellule, strati, aperture parziali. È come se la superficie permettesse di intravedere, ma non completamente. Non è nascondere: è proteggere.
La gioia qui è intima. È sapere che dentro di te esiste ancora qualcosa che ti appartiene solo a te. Qualcosa che puoi condividere, oppure no.
È libertà.
Perché non tutto ciò che è luce deve essere esposto.
Alcune luci brillano meglio quando restano interne.
Le forme emergono e si ritirano, si lasciano intuire, si sovrappongono. Alcune parti sono chiare, altre restano velate. Non tutto è definito. Non tutto è esposto.
Ho pensato a ciò che scegliamo di portare fuori e a ciò che preferiamo custodire. Non come segreto pesante, ma come spazio personale.
C’è una gioia particolare nell’avere qualcosa che resta tuo.
Un mistero interiore.
Una parte che non deve essere spiegata.
Le forme organiche sembrano cellule, strati, aperture parziali. È come se la superficie permettesse di intravedere, ma non completamente. Non è nascondere: è proteggere.
La gioia qui è intima. È sapere che dentro di te esiste ancora qualcosa che ti appartiene solo a te. Qualcosa che puoi condividere, oppure no.
È libertà.
Perché non tutto ciò che è luce deve essere esposto.
Alcune luci brillano meglio quando restano interne.
Tecnica
Acrilico e resina su tela
Dimensioni
100x100
Anno
2025