LOADING, PLEASE WAIT..

Radici

Anche quest’opera nasce dal patio della casa della mia bisnonna.

Un luogo che porto dentro con una dolcezza particolare. Il patio era sempre pulito, lavato con cura, quasi lucido. Ma le piante… le piante non erano il suo talento. Rimanevano spoglie, fragili, come se fosse un inverno che non finiva mai.

Ricordo quegli spazi quasi vuoti, quella sensazione di assenza di primavera. Le foglie non esplodevano di verde, i fiori non riempivano l’aria. Era un giardino che non riusciva a fiorire.

Eppure, non mancava nulla. Perché bastava la sua presenza. Bastava il suo sorriso. Bastava il profumo del suo ragù che arrivava dalla cucina. Bastava sapere che lei era lì.
Le forme bianche nell’opera sembrano tracce vegetali, quasi impronte di foglie che non sono mai diventate rigogliose. Non rappresentano mancanza, ma memoria. Sono radici invisibili: non si vedono in superficie, ma sostengono tutto.

La gioia, qui, non è colore esplosivo. È calore umano. È casa che esiste grazie a chi la abita.

Anche quando la primavera non arrivava nel patio, arrivava attraverso di lei.

“Radici” è questo: la consapevolezza che la vera fioritura non sempre è nelle piante, ma nelle persone. E alcune presenze continuano a nutrirti, anche quando non ci sono più.

Tecnica

Acrillico ed oro su tela

Dimensioni

20x20

Anno

2025