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Respiro

“Respiro” è il mare della mia infanzia.

Non è un ricordo preciso, con una data o un’ora. È una sensazione che mi accompagna da sempre. È quell’azzurro che entrava negli occhi e restava dentro anche quando tornavo a casa. È il rumore dell’acqua che diventava ritmo del corpo.

Da bambino il mare era infinito. Non aveva confini. Non aveva responsabilità. Era spazio puro. Davanti a lui il tempo rallentava, le preoccupazioni non esistevano ancora, e bastava guardare l’orizzonte per sentirsi leggeri.

In questo quadro ho cercato proprio quella leggerezza.

L’azzurro tenue si espande senza costrizioni, come una superficie d’acqua calma. Non c’è tempesta, non c’è dramma. Solo continuità. Solo respiro.

È la gioia semplice di stare lì. Piedi nella sabbia. Aria salmastra sulla pelle. Il cuore che batte al ritmo delle onde.

Il mare della mia infanzia mi ha insegnato una cosa fondamentale: la gioia può essere silenziosa. Non deve sempre manifestarsi con intensità. Può essere uno stato, una presenza costante.

“Respiro” è quel luogo interiore a cui posso tornare ogni volta che ne ho bisogno. È memoria che non pesa, ma sostiene. È calma che non si spegne.

È il mare dentro di me.

Tecnica

Acrilico su tela

Dimensioni

100x100

Anno

2025